Un errore 500 indica che il server sta comunicando che la Sua applicazione si è interrotta senza indicare il motivo al visitatore. Quasi sempre la causa risiede nell'ultima modifica apportata.
1. Leggere il registro degli errori
Siti → il Suo sito → Statistiche → Log di accesso e di errore. La voce più recente indica il file e la riga. Quella singola riga di solito contiene la risposta: una funzione mancante, un errore di sintassi o una chiamata a un elemento non più esistente.
2. Riflettere sulle modifiche recenti
L'aggiornamento di un plugin, la modifica di un tema, il cambio di versione di PHP, un file di configurazione modificato. Se il sito funzionava correttamente un'ora fa, la causa risiede in quell'intervallo temporale.
3. Annullare l'ultima operazione
Disattivi il plugin appena aggiornato o ripristini il file appena modificato. Qualora non riuscisse ad accedere all'area di amministrazione, rinomini la cartella del plugin tramite SFTP: WordPress disattiva automaticamente i plugin che non riesce a trovare.
4. Verificare la versione di PHP
Il codice scritto per una versione precedente di PHP può bloccarsi improvvisamente su una più recente. Siti → il Suo sito → PHP mostra la versione attuale e Le consente di ripristinare la precedente mentre corregge il codice. ⚠️ Il ripristino di una versione precedente è solo una soluzione temporanea, non definitiva: le vecchie versioni di PHP non ricevono più patch di sicurezza.
5. Memoria esaurita
Se il log riporta "allowed memory size exhausted", il sito richiede più memoria di quella attualmente a disposizione. Aumenti il limite di memoria PHP nella medesima schermata PHP.
Se il log è vuoto e il sito restituisce ancora un errore 500, apra un ticket indicando l'ora esatta: possiamo esaminare dettagli nei log del server che i registri del sito stesso non registrano mai.